La dieta? Dipende dal sesso e dall'età

di Ilaria D'Ambrosi
Gli uomini e le donne non sono uguali. Per lo meno a tavola. Inoltre l'alimentazione deve cambiare con l'avanzare degli anni in base alle relative alterazioni metaboliche. Ecco cosa consiglia l'esperto.

ThinkstockPhotos-481993004Il metabolismo umano? Dipende da tanti fattori. In primis dal sesso e dall’età. Fattori che non possono essere dimenticati quando si prepara una dieta personalizzata, come ha spiegato a LetteraDonna il dottor Attilio Speciani, specialista in immunologia clinica e allergologia clinica. Niente panico però: bastano piccoli accorgimenti. Evitare un alimento e magari sostituirlo con uno più adatto. E tutto l’organismo ne trae beneficio. Ecco una semplice guida.

GLI UOMINI E LE DONNE NON SONO UGUALI
«Tra il corpo femminile e quello maschile esiste una discreta diversità nella capacità di detossificazione a livello epatico. Per esempio l’uomo può consumare più derivati alcolici», spiega lo specialista che consiglia alle signore di avere un occhio di riguardo nei confronti di tutte quelle sostanze tossiche, come per esempio la plastica, ingerite attraverso i cibi industriali. «Questo tipo di prodotti sono più attivi nel genere femminile perchè nella donna troviamo una maggior percentuale di grasso corporeo essenziale, mentre gli estrogeni vasodilatano il letto venoso e aumentano la permeabilità capillare». La donna trattiene i liquidi insomma. E per questo «la dieta deve abbassare il contenuti salino nei cibi come il pane, i crackers, i formaggi e i salumi».

OGNI ETÀ HA LA SUA DIETA
Con l’avanzare dell’età il corpo umano registra numerosi cambiamenti. Si sa. Tra i cambiamenti che spesso vengono sottovalutati c’è sicuramente quello del metabolismo. Soprattutto quando si è donne. Il genere femminile infatti risente maggiormente rispetto a quello maschile delle alterazioni metaboliche. Per affrontarle al meglio è necessario, sin dalla giovane età, svolgere una regolare attività fisica e curarsi di ciò che c’è nel piatto.

OMEGA 3 UNISEX
Durante l’infanzia, sia per i bambini che per le bambine, è indispensabile l’apporto di Omega 3 vegetali o animali per una corretta crescita cerebrale. Fino alla pubertà i maschi e le femmine hanno un uguale prevalenza di malattie allergiche o immunologiche, poi la presenza degli ormoni sessuali tende a rendere più frequenti le malattie: «Questo obbliga il sesso femminile a una dieta molto più variata, soprattutto in caso di coliti o di malassorbimento intestinale, quindi alla necessità di integrare i cibi con frutta e verdura stagionali. Le verdure crude ricche di magnesio, il tuorlo d’uovo, gli oli di diversi semi e i cereali integrali ricchi di fibra non devono mancare alle ragazze fin dall’età fertile», spiega Speciani.

ThinkstockPhotos-476587258TUTTE PAZZE PER LA VITAMINA D3
In menopausa, invece, è necessaria l’assunzione di cibi ricchi di zinco (pesce, carne rossa, cereali, legumi e frutta secca), manganese (cereali e derivati, vino e tè) e rame (ostriche, granchi, aragoste, agnello, anatra, maiale e manzo) che aiutano a mantenere equilibrati tutti gli aspetti organici. Non solo. «Superata una certa età, le signore devono mantenere elevato l’apporto di vitamina D contenuto nel pesce, nel tuorlo d’uovo e negli oli». Con un occhio di riguardo per la vitamina D3 (salmone, trota, aringhe, frutti di mare, latte vaccino, frutta e verdura) che, secondo gli studi più recenti, permette il mantenimento delle ossa, il controllo dell’obesità e delle allergie. Inoltre l’apporto di questo tipo di sostanza è più significativo di quello del calcio, il cui eccesso può portare a malattie cardiovascolari.

IL CIBO TI FA BELLA
Infine ecco qualche trucco per apparire più sana e più bella mangiando. La soia, ad esempio, è ricca di estrogeni e può contribuire all’equilibrio dell’umore femminile. Il luppolo e la salvia sono perfetti per la tonificazione del seno e regolarizzano le funzioni ormonali. Ma attenzione a non esagerare. Perchè dosi eccessive possono avere effetti tutt’altro che benefici. «La dieta più indicata è quello che emerge dall’analisi del profilo alimentare individuale, attraverso dei test, come il recaller, con cui è possibile studiare gli aspetti infiammatori e il modo in cui il cibo deve essere consumato a livello individuale», conclude lo specialista.

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Publicato in: Corpo Argomenti: , , Data: 13-01-2016 03:06 PM


Una risposta a “La dieta? Dipende dal sesso e dall’età”

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