Una pausa alle terme

di Stefania Romani
Da Sirmione a Merano cinque consigli su dove andare per staccare la spina.

Terme della Salvarola (16)

Per chi vuole ricaricare le pile, lasciandosi alle spalle il grigiore dell’inverno, la scelta giusta è una pausa alle terme. Che vantano centri benessere incorniciati da paesaggi collinari, di montagna o di lago. E tesori d’arte e natura da scoprire nei dintorni.

Il parco delle terme di Merano.

Il parco delle terme di Merano.

BENESSERE CON LA STELLA ALPINA
Design, benessere e verde sono le carte vincenti delle Terme di Merano (Bolzano), caratterizzate dalle linee essenziali firmate da Matteo Thun, nel cuore della città altoatesina tanto amata dalla principessa Sissi. Per l’estate il centro termale ha messo a punto pacchetti per la sola giornata, che danno l’opportunità di godersi i cinque ettari di parco, le25 piscine, il laghetto con le ninfee, l’angolo delle tartarughe, poi bagni di fieno e massaggi (per cifre che variano dai 30 ai 99 euro a persona, a seconda dei trattamenti scelti, parcheggio incluso). E chi si ferma di più può passeggiare lungo il fiume Passirio o visitare i Giardini di Sissi, uno splendido parco secolare. Fra le proposte wellness di Merano, legate ai prodotti della montagna, vanno segnalate quelle alla stella alpina, che ha effetti antinfiammatori e previene l’invecchiamento cutaneo.

Relax nel parco delle terme di Levico. Foto di Ronny Kiaulehn.

Relax nel parco delle terme di Levico. Foto di Ronny Kiaulehn.

A LEVICO COME SISSI
Combattere lo stress è quanto propongono le Terme di Levico, in Trentino, che contano su un’acqua forte con proprietà curative già riconosciute nel Medioevo. All’interno del complesso che si estende su 7 mila metri quadri, circondati dal verde, si possono fare percorsi per la leggerezza delle gambe, o trattamenti che vanno dal viso al corpo, passando per lo ‘speciale donna‘. Ma il fiore all’occhiello è il relax, legato alla natura sedativa dell’acqua che sgorga a 1500 metri d’altezza. Chi vuole provare un soggiorno principesco può scegliere il Centro benessere & spa Principessa Sissi, all’interno del Grand Hotel Terme, un tempo residenza estiva della famiglia imperiale asburgica. E sono ricchi di spunti anche i dintorni: a pochi chilometri da Levico ci sono il Castello di Pergine, Arte Sella, il museo all’aperto con installazioni collocate lungo il versante meridionale del Monte Armentera, e il Castello del Buonconsiglio, fortezza con splendidi affreschi cortesi nel cuore di Trento.

La Spa Castello del Grand Hotel Terme a Sirmione.

La Spa Castello del Grand Hotel Terme a Sirmione.

WELLNESS IMMERSI NELLA STORIA
Un’altra meta, con una cornice d’eccezione come la sponda del Garda, è Sirmione (Brescia), borgo elegante con muri in pietra, facciate ricoperte da bouganville, insegne in ferro battuto, piazzette che sembrano bomboniere. La cittadina cantata da Catullo, Stendhal, Lawrence, Goethe vanta la spa Aquaria, con la piscina termale a bordo lago, che dà l’impressione di sfociare nel Garda. Per fare una sosta multisensoriale ci si può rilassare su lettini effervescenti o fra le stanze della musica, delle stelle e del sale, magari dopo idromassaggio, saune, docce emozionali. Tutti pensati con un occhio alla tradizione e uno alla ricerca. Proprio dallo spiazzo di fronte alla spa parte il trenino elettrico per i resti della Villa imperiale, che tutti chiamano le Grotte di Catullo: con il lago sullo sfondo, fra tracce di antiche sale, basi di colonne, arcate intrecciate agli ulivi, sembra di essere in una cartolina.

La vinoterapia alle terme della Salvarola.

La vinoterapia alle terme della Salvarola.

BELLA CON IL VINO
Sulle colline modenesi, a una manciata di chilometri da Maranello, le Terme della Salvarola (Modena) sono nella collocazione ideale per scoprire due miti come la Ferrari e Luciano Pavarotti. Lo stabilimento è infatti vicino alla Galleria del Vento e al museo dedicato a Enzo, fondatore della scuderia del Cavallino. Ma in questo periodo, fino alla fine di Expo, si può visitare anche la casa in cui Pavarotti ha vissuto i suoi ultimi anni, fra i ricordi delle esibizioni nei teatri di tutto il mondo. E poi ci sono in zona tante acetaie, in cui assaggiare l’Oro nero. Ma la Salvarola ha altre frecce al suo arco, come i trattamenti e i menù legati ai prodotti del territorio, che vanno dall’uva alle ciliegie all’aceto balsamico. Questo centro è stato fra i primi a proporre la vinoterapia, con bagni in botte di acqua termale e mosto, scrub ai vinaccioli, impacchi di lievito di vino.

I trattamenti estetici e curativi delle terme di Acquasanta.

I trattamenti estetici e curativi delle terme di Acquasanta.

COME GLI ANTICHI ROMANI
Già in epoca romana i soldati andavano a curarsi le ferite di guerra lungo la Salaria, ad Acquasanta (Ascoli Piceno), dove ora ci sono sauna, bagno turco, docce a getto cromatico, sala relax con tisaneria, solarium, piscina con idromassaggio. E i pacchetti si ispirano a fiori come begonie, azalee e orchidee. Nel borgo all’ombra del Gran Sasso, i viottoli portano a chiesette romaniche e antiche dimore, e nelle vicinanze va visto Castel di Luco, il maniero che segue il profilo curvo della rupe in travertino. Ma merita una passeggiata anche Ascoli Piceno, la patria delle olive all’ascolana, che conta decine di chiese e una magnifica piazza rinascimentale.

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Una risposta a “Una pausa alle terme”

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