L'intervista

Bellezza technicolor

di Caterina Belloni
Alla scoperta del servizio di consulenza Color me beautiful che impazza in Gran Bretagna.
Veronique Henderson.

Veronique Henderson.

Un tocco di rosso può cambiare la vita. Ma anche una pennellata di giallo non fa male. Dipende dal carattere e dalla carnagione. Perché non tutte le tinte donano a una donna. A dirlo per prima, oltre trent’anni fa, è stata Carol Jackson, che ha scritto un libro intitolato Color me beautiful, che potremmo tradurre con «Fammi bella con il colore». Dalle pagine del suo libro ha preso le mosse un’attività di consulenza che si è diffusa in tutto il mondo e in Inghilterra, specie in questa stagione, sta impazzando. Nel senso che con l’arrivo della primavera le donne cercano nuovi stimoli e vogliono riscoprirsi e le consulenti di Color me beautiful, circa 200 solo nel Regno Unito, le aiutano a farlo. A formarle come esperte pensa Veronique Henderson, managing director di Color me beautiful che dalla sede di Londra segue la diffusione di questo metodo in Europa e Africa.«La soddisfazione maggiore di questo mestiere è vedere le donne che prendono fiducia in se stesse», spiega con un sorriso.

VIVERE IN TECHNICOLOR
Francese d’origine, Veronique è arrivata in Inghilterra da giovane, dopo un’esperienza all’ambasciata americana a New York. Negli States è venuta in contatto con l’idea chiave di Color me beautiful, così arrivata a Londra, in cerca di una professione, ha deciso di diffondere il credo della ‘vita in technicolor’ insieme ad un’amica americana, Pat Henshaw. Il risultato è stato significativo e con il passare degli anni il numero delle consulenti e delle richiesta di consulenza è in costante aumento.

LA VOGLIA DI CAMBIARE
«Nella vita a tutte le donne capita a un certo punto di aver bisogno di un nuovo slancio e noi cerchiamo di darglielo attraverso il colore», racconta Henderson. Ogni consulente lavora in modo personale, perché si tratta di esperte formate con il metodo mutuato dal libro di Jackson, che poi lavorano come free lance. L’approccio però è univoco. «La consulenza dura in genere un’ora e mezza e si fa a casa delle clientI. Dapprima vengono intervistate dalla nostra esperta, che cerca di tracciare un loro identikit. Le domande sono dirette. Perché hanno chiesto un consulto, cosa vogliono ottenere, che colori amano, come si vestono, quali negozi frequentano, che stile di abiti preferiscono. Chiacchierando di fronte a una tazza di the o di caffè le consulenti si fanno un’idea della persona che hanno di fronte». Poi si passa allo specchio.

palette of colours in walletL’IMPORTANZA DEL ROSSETTO
Guardando la propria immagine riflessa la donna viene ‘analizzata’. Si ragiona sulla tonalità dell’incarnato, sul colore dei capelli, sul taglio del volto. Una volta definite le caratteristiche principali, si passa a provare diversi tipi di rossetto. «Spesso le donne non lo usano ma si tratta di un errore. Il rossetto aiuta a illuminare il volto ed è un punto di partenza», riflette Veronique. Scelto il lipstick adatto, la consulente prende una paletta montata su una specie di collare con 42 colori, che presentano anche sfumature e riflessi. Così il rosso viene proposto con tratti di giallo più marcati o con ombre di arancione; il rosa può essere acceso o temperato dal marrone. Insieme si discute dei colori mostrando l’impatto dei singoli toni con il volto. A questo punto della consulenza, l’esperta ha già scoperto quali sono i colori che esaltano la donna e quali invece tendono a far emergere imperfezioni e difetti.

A SCUOLA DI ACCOSTAMENTI
Il passaggio successivo prevede un lavoro comune sugli accostamenti di colore. «Molte donne non capiscono che viola e arancione stanno benissimo insieme, come del resto marrone e azzurro chiaro», spiega Veronique. «A noi spetta il compito di offrire loro una serie di combinazioni che poi utilizzeranno». La consulenza base si conclude così, con la consegna di un quaderno in cui sono state scritte dall’esperta caratteristiche della persona e toni da preferire e di un libro guida sull’uso del colore.

CONSULENZA EXTRA PER GLI ABITI
«Ma per le più esigenti si può passare a una seconda consulenza dedicata alla scelta degli abiti. Si tratta di consulenze di stile, che possono anche iniziare con la pulizia dell’armadio, eliminando gli abiti che non si utilizzano perché non sono adatti all’aspetto della donna e ai suoi obiettivi», racconta la managing director della società. In questo caso di valutano forma del corpo, proporzioni, caratteristiche degli arti, abitudini nel vestire. E poi, tenendo conto di quanto si è scoperto sul colore, si va a fare shopping insieme, senza dimenticare accessori, scarpe e borsette.

L’ESPERIENZA ITALIANA
A chiedere aiuto con soddisfazione a Color me beautiful sono state centinaia di donne in questi anni in America e poi, sotto la guida di Henderson in Inghilterra ma anche a Dubai e in Germania. «In Italia e in Francia abbiamo qualche consulente ma il metodo non attecchisce. Forse si tratta di una questione culturale. In questi Paesi si eredità un gusto per lo stile che alle donne sembra sufficiente». Anche se in Color me beautiful c’è di più. Tanto che di recente molte aziende hanno iniziato a chiedere consulenze per i loro dipendenti alla società di Veronique Henderson. «Ci invitano per formare il personale e trovare per loro il modo migliore per presentarsi», conclude. «In fondo si sa: la prima impressione conta molto e il modo in cui si entra in una stanza o si stringe la mano dice già tanto di noi».

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Publicato in: Crea il tuo look, Make-up, Viso Argomenti: , Data: 23-04-2015 04:52 PM


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