Strategie

Benessere ad alta quota

di Stefania Maroni
Pelle protetta, sport giusto e adattamento graduale. Per beneficiare al massimo di una vacanza sulla neve.
Benessere ad alta quota, con le giuste strategie per proteggere la pelle.

Benessere ad alta quota, con le giuste strategie per proteggere la pelle.

Candide discese, cielo terso, aria frizzante: è lo splendido scenario della tanto sospirata settimana bianca, da trascorrere divertendosi, ma anche pensando al proprio benessere. La montagna, infatti, è il luogo ideale per rilassarsi e al tempo stesso caricarsi di nuove energie. Soprattutto a fine inverno, quando la temperatura non troppo rigida permette di rimanere all’aperto buona parte della giornata. È importante però prendersi cura del proprio corpo nel modo giusto.

GLI EFFETTI DELL’ALTA QUOTA
Oltre i mille metri di altezza, alcune funzioni organiche migliorano parecchio: «In particolare quelle legate al metabolismo e all’apparato respiratorio. Inoltre si registra un aumento della produzione di globuli rossi», precisa Vittorio Piccini, medico internista. Quando si superano i 2 mila metri, però, la riduzione della quantità di ossigeno presente nell’aria costringe l’organismo a un notevole sforzo di adattamento: «Se la permanenza ad alta quota è prolungata, per evitare eventuali malesseri, conviene raggiungere la meta gradualmente», suggerisce lo specialista.
SCIVOLANDO SUGLI SCI
Non fa provare i brividi della discesa libera e non è spettacolare come lo snowboard; in compenso, lo sci di fondo è lo sport invernale che dà i maggiori benefici, sia sul fronte salutistico sia su quello estetico. «Anzitutto attiva e tonifica contemporaneamente parecchie fasce muscolari: quelle della schiena, del collo, delle gambe e pelviche», precisa Wolfgang Schoerberger, dell’Istituto di sport, turismo e medicina alpina di Innsbruck. «Praticato con regolarità, poi, migliora la forza e la resistenza». Senza contare che un’ora di sci di fondo ad andatura moderata permette di bruciare fino a 400 calorie.
ATTENZIONE AI RAGGI UV
I raggi solari aumentano d’intensità man mano che si sale (dell’8% circa ogni mille metri). Come se non bastasse, il riverbero di ghiaccio e neve ne amplificano la potenza. È chiaro, quindi, che il loro impatto sulla pelle del viso, resa più fragile e sensibile dal freddo, rischia di provocare fastidiosi rossori, irritazioni e scottature. Ecco perché è d’obbligo arrivare sui campi di sci con la pelle ben equipaggiata, ovvero protetta da un solare specifica per le alte quote, che aiutano anche a conquistare un bel colorito dorato.
AL CALAR DEL SOLE
Anche se durante il giorno la pelle è stata protetta a dovere, alla sera richiede qualche attenzione extra. Punto di partenza, una pulizia dolce, poi un massaggio delicato con una crema a base di oli vegetali dalle proprietà nutrienti, idratanti e rigeneranti (i più indicati sono quelli di riso, di iperico, di borragine, di lino e il burro di karité) associati a derivati di piante in grado di svolgere una spiccata azione lenitiva (ottimi il gel estratto dall’aloe vera e alcune acque termali).

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Publicato in: Corpo, Gallery, Trattamenti, Viso Argomenti: , , Data: 18-02-2014 03:16 PM


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