RITOCCHINI

S.o.s punti critici, la soluzione c'è

di Silvia Soligon
Tre metodi meno invasivi della liposuzione. Che eliminano l'adipe localizzato. Con i consigli dell'esperto.

Esistono diverse aternative alla liposuzione per eliminare le adiposità localizzate. (Thinkstock)

Se si vuole perdere peso bisogna accettare di impegnarsi ed essere disposti a sforzi e rinunce. Il miglior metodo per dimagrire è infatti abbinare a una sana alimentazione l’attività fisica. A volte, però, l’obiettivo è difficile da raggiungere, soprattutto quando si vorrebbe smaltire il grasso accumulato in quelli che, non a caso, sono detti punti critici. Non stupisce, quindi, che una recente indagine dell’International society of aesthetic plastic surgeons abbia identificato nella liposuzione la procedura cosmetica più popolare. Dall’analisi dei dati forniti da 20 mila chirurghi plastici in tutto il mondo è emerso che il 23% degli interventi eseguiti è proprio in una liposuzione.
ALTERNATIVE ALLA LIPOSUZIONE
Questo popolare intervento non è, però, privo di possibili complicazioni: dalle irregolarità della pelle, a gonfiori e dolori persistenti, ai danni a nervi e muscoli. Fortunatamente esistono delle alternative meno invasive e meno pericolose che permettono di ottenere dei risultati apprezzabili. Luigi Mazzi, chirurgo plastico della Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, ha parlato con Letteradonna.it dei pro e dei contro di tre delle più innovative fra queste alternative alla liposuzione.
SMART LIPO: CON IL LASER IN AMBULATORIO
Si tratta di una tecnica basata sull’utilizzo del laser per sciogliere gli accumuli di grasso localizzati. «Non ha le stesse controindicazioni di un classico intervento chirurgico e si può eseguire in ambulatorio dove, lavorando su piccole aree, è possibile operare in anestesia locale. La fibra ottica, dal diametro inferiore al millimetro, garantisce un’invasività ridotta rispetto alla liposuzione. Non lascia grandi ecchimosi o ematomi», spiega Luigi Mazzi, «specialmente se si usa un particolare tipo di anestesia, la tumescente». Oltre a sciogliere il grasso, compatta e tonifica la pelle agendo sul connettivo, azione peculiare di questa tecnica. Non mancano, però, dei difetti: l’effetto ottenuto non dura per sempre e sono necessari dei ritocchi, distanziati almeno di tre mesi.
ULTRASUONI FOCALIZZATI PER ULTRASHAPE
Utilizza un ultrasuono focalizzato che agisce dall’esterno su addome, fianchi e coulotte. Anche se non ha particolari controindicazioni, presenta qualche svantaggio: richiede più tempo di una liposuzione o di una SmartLipo e fa più fatica ad agire nei punti in cui è presente un’adiposità sclerotica.
LIPODISSOLVE CON INFILTRAZIONI NEI TESSUTI
Prevede l’infiltrazione di sostanze che sciolgono i tessuti adiposi. Purtroppo, però, anche il connettivo viene bersagliato dalla loro azione. Per questo LipoDissolve è meno efficace rispetto a un ultrasuono localizzato. Altra nota dolente è che è possibile migliorarne l’efficacia aumentando le infiltrazioni, ma pagando il sovrapprezzo di più effetti collaterali, come rossori e irritazioni di gravità variabile.
LE CONTROINDICAZIONI PIÙ COMUNI
Anche se meno invasive di una liposuzione, queste tecniche hanno delle controindicazioni: gravidanza, allattamento e patologie autoimmuni. Inoltre, come spiega l’esperto, «tutte e tre prevedono che il tessuto adiposo sia sciolto e che i suoi residui vadano al fegato». Per questo non sono adatti a chi soffre di problemi epatici.

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Publicato in: Corpo Argomenti: , , , Data: 22-02-2013 11:57 AM


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