SEX & THE SPREAD

Crisi, consumi e ... rossetto

di Francesca Amé
Secondo una recente ricerca della Coldiretti, nel 2013 gli italiani rinuceranno a molti svaghi. Ma non a farsi più belli.
L'indice del rossetto: più c'è crisi, più aumenta il consumo di questo prodotto. (Getty)

L'indice del rossetto: più c'è crisi, più aumenta il consumo di questo prodotto. (Getty)

Toglietemi tutto, ma non il rossetto. Potremmo parafrasare così, citando un celebre spot, il rapporto tra le italiane e i consumi. Diciamolo subito, i dati non sono confortanti. E se in questi giorni i commercianti delle vie del lusso (il quadrilatero della moda, a Milano, su tutti) non smettono di ringraziare i petro-rubli degli oligarchi russi, e delle loro consorti, sbarcati sotto la Madonnina per i saldi, lo shopping degli italiani è al palo.
TAGLI DRASTICI AGLI SVAGHI
Lo conferma anche una recente indagine della Coldiretti, secondo la quale le famiglie italiane hanno ridotto nel 2012 gli svaghi di piacere. Rinunce anche per le coppie: nel 51% dei casi tagli drastici a viaggi, vacanze in albergo, bar e discoteche. Poco spazio anche a cenette a due al ristorante e al cinema: il 48% vi ha rinunciato del tutto. Cambiamo così le abitudini di coppia: meglio una cena a casa che una fuori, meglio un film scaricato gratuitamente, rispaetto al cinema o al teatro (- 37% dei consumi per le attività culturali durante il 2012).
LA (NON) SORPRESA DELLA COSMETICA
Tuttavia, ci sono due felici eccezioni, che la dicono lunga sul ‘art-de-vivre’ all’italiania. Tengono, eccome, i consumi dei generi alimentari (secondo il sondaggio Coldiretti solo il 17% delle famiglie italiane ha tagliato su questo fronte) e tiene molto la cosmetica, che addirittura, specie nel settore dei prodotti bio, cresce.  Soprese? Affatto. Già durante la Grande depressione del ’29, il rossetto andava a ruba. E il trend, in anni di recessione – dal crollo di Lehman Btothers in poi – è in continua crescita. D’altronde come toerizza Mister Leonard Lauder, il padre del prestigioso marchio di cosmetica Estée Lauder, si tratta del cosiddetto ‘indice del rossetto’: più la crisi aumenta, più sentiamo il bisogno di farci (sentirci) belle con poco.

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Publicato in: Make-up, Viso Argomenti: , , Data: 07-01-2013 04:44 PM


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