BEAUTY TIPS

Handcare, quando il fascino è tra le dita

di Stefania Maroni
Cure attente e scrupolose. E prodotti specifici ed efficaci. I consigli per mani da fata.
Cure per mani da fata.

Cure costanti e prodotti specifici per mani da fata. (Thinkstock)

Grandi comunicatrici ed esplicitamente seduttive, le mani sono sempre in evidenza e, con la loro gestualità, a volte catturano l’attenzione dell’interlocutore prima di qualsiasi altra parte del corpo. Proprio per questo, vale la pena di curarle come meritano. E non solo concentrandosi sulle unghie, ma anche sulla pelle che, se trascurata, può diventare un’implacabile spia dell’età.
FRAGILITÀ STRUTTURALE
A causa della scarsa presenza di ghiandole sebacee, l’epidermide delle mani è particolarmente delicata,  quindi molto vulnerabile nei confronti delle continue aggressioni esterne cui sono di continuo sottoposte. In più, essendo quasi priva di un pannicolo adiposo di supporto, tende ad afflosciarsi (non a caso le mani delle persone magre si sciupano prima). Ecco perché è ad alto rischio di invecchiamento precoce, a meno che non si corra per tempo ai ripari. Come suggeriscono gli specialisti consultati da LetteraDonna.it.
PROTEGGERE, NUTRIRE, IDRATARE
Il primo gesto d’amore nei confronti delle nostre mani è un massaggio con un prodotto specifico, da ripetere mattina e sera. Lo conferma Antonino Di Pietro, presidente fondatore dell’associazione di dermatologi plastici ISPLAD, che consiglia anche quale tipo scegliere. «Se l’epidermide è sensibile e tende ad arrossarsi, è bene optare per un’emulsione all’estratto di calendula, dalle proprietà calmanti e lenitive; mentre se è molto arida, sono ideali le creme a base di oli vegetali, come il burro di karité. Per contrastare i segni dell’età, invece, ottime quelle arricchite con vitamine A, C o E. Una volta alla settimana, poi, è utile un massaggio con un prodotto alla glicerina, altamente idratante, che risulterà ancora più benefico se lasciato agire per almeno due ore indossando un paio di guanti di cotone, in modo da permettere un migliore assorbimento del principio attivo», conclude Di Pietro.
NO A GRINZE E RILASSAMENTI
Senza arrivare agli eccessi dell’attrice Cher, che nell’arco di un ventennio si è sottoposta a 16 interventi di chirurgia estetica per ringiovanire le mani, dopo i 50 anni ben venga qualche «ritocchino». Niente di cruento, s’intende. «Per rendere più compatta e levigata la pelle, si ottengono ottimi risultati con il PRP. Questa metodica, ormai ben collaudata, consente di isolare dal sangue prelevato al paziente stesso i fattori di crescita, dalla straordinaria azione rigenerante sui tessuti, per poi iniettarli localmente», spiega la dermatologa Elisabetta Sorbellini, dello Studio Rinaldi & Associati. «Se il dorso è scarno e con tendini molto visibili, conviene abbinare al PRP microiniezioni di acido ialuronico, che lo rimpolpano», aggiunge la specialista.
VIA LE MACCHIE SCURE
Anche chi porta con fierezza le sue rughe, in genere mal sopporta la presenza di macchie scure, un inestetismo che interessa soprattutto viso e mani. La cosmetica può sicuramente svolgere un’efficace azione preventiva, ma per attenuare visibilmente le discromie, bisogna ricorrere a trattamenti di medicina estetica. «Per esempio, la luce pulsata», suggerisce Elisabetta Sorbellini. Alcuni specialisti utilizzano anche i peeling. «Come quelli a base di acido glicolico, salicilico, piruvico, azelaico o tricloacetico a basso dosaggio, che asportano lo strato cutaneo interessato dalla macchia», precisa Antonino Di Pietro. Insomma, per avere mani di fata, a dispetto delle aggressioni del tempo e dell’ambiente, gli strumenti certo non mancano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Corpo, Trattamenti Argomenti: , , Data: 03-01-2013 10:52 AM


Lascia un Commento

*