REMISE EN FORME

Cellulite, hai i giorni contati

di Stefania Maroni
Contro l’inestetismo, chirurgia e medicina estetica offrono strumenti ad alta efficacia. Innovativi o rivisti e corretti.

Un corpo ben tornito e dalle curve morbide, che esprime a pieno tutta la sua femminilità, ha sicuramente più sex appeal delle efebiche silhouette che sfilano in passerella.
Ma può creare anche qualche piccolo problema. A volte, infatti, la linea rischia di essere appesantita da cuscinetti adiposi o di cellulite, che si localizzano soprattutto su fianchi e cosce. Certo, seguire una dieta corretta, incrementare l’attività fisica e usare regolarmente cosmetici ad hoc è un percorso da prendere in considerazione. Occorre, però, affrontarlo armandosi di costanza, spirito di sacrificio e di una buona dose di pazienza (prima di vedere i risultati passano mesi).
Non a caso, gli interventi di chirurgia e di medicina estetica in assoluto più richiesti sono mirati al rimodellamento della silhouette. Dopo un’indagine seria e approfondita, Modainforma.it ha selezionato le metodiche che danno le maggiori garanzie di efficacia e di sicurezza.
IN PRINCIPIO FU LA LIPOSUZIONE

Ivo Pitanguy, chirurgo brasiliano, inventore della liposuzione.

Inventata nel 1964 dal celebre chirurgo brasiliano Ivo Pitanguy, oggi la liposuzione viene effettuata con  modalità e tecniche differenziate, a seconda delle esigenze individuali.
Come si pratica: il primo step prevede un’incisione nell’area da trattare, attraverso la quale si introduce nel tessuto adiposo una cannula collegata a un apparecchio aspiratore. Poi, con un movimento di «va e vieni» si estrae il grasso.
«La variante che rende meno traumatico l’intervento comporta l’utilizzo di speciali laser o ultrasuoni che emulsionano il grasso, facilitandone l’asportazione», spiega Bruno Bovani, chirurgo plastico responsabile del Centro di chirurgia ambulatoriale Esculapio di Perugia e docente al master di dermatologia estetica all’Università di Firenze.
A chi è utile: l’intervento tradizionale (in anestesia totale) rappresenta l’unica soluzione per eliminare accumuli adiposi di grossa entità. Con l’ausilio delle nuove tecnologie, invece, permette di eliminare definitivamente i cuscinetti di piccole e medie dimensioni, di preferenza nei soggetti tra i 20 e i 55 anni (in anestesia locale).
Eventuali rischi: se le manovre vengono eseguite in modo corretto la lipoaspirazione non presenta rischi particolari.
«Va tenuto presente, comunque, che in caso di asportazione di grosse quantità di grasso l’organismo è sottoposto a un forte stress, quindi il paziente va adeguatamente preparato all’intervento e tenuto sotto stretto controllo fino a completa guarigione», precisa Bruno Bovani.
Quanto costa: dai 1.500 ai 2.500 euro, ma può arrivare ai 10 mila euro per gli interventi più impegnativi.
LASER SÌ, MA DI NUOVA GENERAZIONE

Il classico effetto della pelle a buccia d'arancia.

Frutto dell’alta tecnologia, Cellulaze è un laser innovativo che, in una sola seduta, è in grado di ridurre le dimensioni delle cellule adipose e di migliorare il tono cutaneo.
Come si pratica: attraverso una piccola incisione nella zona interessata, viene inserita una sottile fibra ottica che veicola il raggio laser fino al tessuto adiposo, dove distrugge le tasche di grasso e recide i setti fibrosi, responsabili del caratteristico aspetto della pelle a buccia d’arancia. Non solo: l’energia prodotta stimola anche la sintesi del collagene, rendendo l’epidermide più compatta. I risultati sono visibili dopo cinque o sei settimane, il tempo necessario perché il grasso venga espulso in modo fisiologico attraverso il sistema linfatico.
A chi è utile: i risultati migliori si ottengono sulle adiposità localizzate di piccola e media entità.
Eventuali rischi: «Trattandosi di un intervento mini-invasivo, che richiede una semplice anestesia locale, non presenta alcun rischio, a patto che venga effettuato in un ambulatorio chirurgico adeguatamente attrezzato e in condizioni di assoluta sterilità», afferma Santo Raffaele Mercuri, primario del centro di dermatologia e cosmetologia dell’Ospedale San Raffaele di Milano.
«Inoltre, l’apparecchio è dotato di un sistema di trasmissione che controlla costantemente sia il movimento del raggio sia la temperatura, per evitare sovrapposizioni d’azione e mantenere il livello termico entro limiti sicuri».
Quanto costa: dai 2.500 ai 4.000 euro.
ULTRASUONI CAVITAZIONALI

Tecnica a ultrasuoni cavitazionali.

È un metodo ormai supercollaudato che viene praticato nella maggior parte degli studi di medicina estetica. Durante la seduta si avverte solo una sensazione di calore, quindi non richiede alcun tipo di anestesia.
Come si pratica: si effettua con uno strumento che emette ultrasuoni capaci di oltrepassare la barriera cutanea e di raggiungere il tessuto adiposo. Qui, grazie alla loro azione, il liquido in circolo tra le cellule si trasforma in minuscole bollicine che, esplodendo, rompono la membrana che racchiude gli adipociti, da cui può fuoriuscire il grasso.
Per ottenere risultati apprezzabili occorrone dalle 6 alle 10 sedute.
A chi è utile: a tutte le donne che desiderano migliorare la propria silhouette riducendo i cuscinetti adiposi con un metodo indolore e non invasivo.
Eventuali rischi: la potenza degli apparecchi destinati alla medicina estetica è calibrata in modo da non produrre alcun danno, né sulla superficie cutanea né sui tessuti profondi.
Quanto costa: il prezzo può variare dagli 80 ai 150 euro a seduta.

 

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