CONSUMI

C'è la crisi, mettiamo il rossetto

Il 39,4% degli italiani spende di più in prodotti di bellezza. Per tirarsi su, come nel '29.

Il rossetto ha un effetto consolatorio in tempi di crisi.

È tempo di crisi. Allora ci si consola con la cura del corpo, proprio come durante la grande depressione del ’29, quando il rossetto è andato a ruba. Oggi sono molto più numerosi i cosmetici ai quali non si rinuncia, almeno secondo i dati forniti da Beauty Report, il rapporto sul valore dell’industria cosmetica italiana. Il 39,4% degli italiani pensa che questo anno spenderà di più in prodotti di bellezza rispetto all’anno passato e il 23,8% dichiara di investirvi la stessa cifra del 2011.
MAI SENZA GLI “INDISPENSABILI”
E anche chi decide di spendere meno, non rinucia ai prodotti che considera indispensabili nei momenti difficili: e cioè quelli per il corpo (74,7% del campione), per i capelli (62,7%), profumi (37,4%) e maquillage (33%). Per quanto riguarda il questionario di autovalutazione, ben il 39,7% dei 2 mila consumatori intervistati ha spuntato la casella: «La crisi non ha cambiato sostanzialmente le mie abitudini di spesa per questo insieme di prodotti, perché alla propria cura, al proprio benessere e alla propria estetica non si può e non si deve rinunciare», il 19,4% ha invece deciso per l’opzione: «Malgrado la crisi ho consumato anche di più, perche bisogna sapersi tenere su, specie nei momenti che sono o possono sembrare più seri e con più problemi».
CONSUMI PIÙ ATTENTI, PER RISPARMIARE
La crisi ha spaventato invece il 36,3% degli intervistati, che ha dichiarato di aver consumato meno prodotti, senza rinunciare però a quelli che ritiene essenziali, anche se più costosi: «Finisco col risparmiare su altri prodotti meno importanti che ero abituato a comprare prima della crisi», è stata la risposta scelta. I dati, presentati mercoledì 6 giugno a Roma, sono stati elaborati da Ermeneia per Unipro, l’associazione italiana delle imprese cosmetiche. Che strizzano sempre di più l’occhio alle farmacie: gli esercizi che vendono prodotti cosmetici con regolarità sono oltre il 70%, mentre quelli che intendono aumentare l’offerta in ambito beauty sono circa il 33%.
LA SPESA SI FA IN FARMACIA
Un ultimo dato importante, sempre contenuto nel Beauty Report, riguarda le aspirazioni dei farmacisti verso la consmetica: «I farmacisti intervistati considerano strategico aumentare il business del benessere e della bellezza, che ha ampie potenzialità, e ricercano alleanze con le industrie cosmetiche per migliorare il servizio beauty», sostiene Nadio Delai, presidente di Ermeneia e responsabile del rapporto che ha coinvolto 280 farmacie e 80 imprenditori del settore cosmetico della penisola. E il 79% degli imprenditori italiani del settore cosmetico considera ormai la farmacia un canale di vendita fondamentale che va incrementato. (M.M)

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Publicato in: Corpo, Profumi, Viso Argomenti: , Data: 07-06-2012 12:26 PM


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